La definitiva destinazione a residenza per un insieme di tipi d'utenza differenziati, appare quindi essere la soluzione più ragionevole, soprattutto perché è l'unica in grado di coinvolgere le proprietà, o, quanto meno, gran parte di esse.
Infatti quello del consenso e dell'adesione è il nodo fondamentale da sciogliere per un'operazione di recupero di queste dimensioni, che non ha precedenti nella nostra regione.
Il primo passo da compiere in tale direzione consiste nella predisposizione di un adeguato piano di recupero, che deve contenere, sia sotto l'aspetto urbanistico che sotto quello edilizio, gli elementi tecnici ed economici essenziali, che sono però determinanti per l'operazione.
Esso comporterà preliminari indagini e rilievi, che prendano in esame tutti gli aspetti tecnici e sociali del problema dei quali è necessario indicare un'appropriata soluzione.
Una volta predisposto il piano di recupero, il Comune, che non può non farsi garante in prima persona della sua attuazione, deve operare per creare le condizioni fondamentali, senza le quali esso resterebbe fatalmente nel limbo delle buone intenzioni: