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PIANO FINANZIARIO



Per una visione completa dei meccanismi da attivare, si rinvia alla relazione economico finanziaria allegata alla presente proposta, dove le risorse che devono essere erogate attraverso i diversi canali, vengono messe in relazione con i tempi di attuazione delle varie fasi del programma valutandone i conseguenti tassi di immobilizzazione.
La tabella 1, allegata in calce alla proposta, riepiloga gli esborsi per ciascuno dei canali, le cui prerogative, in relazione alle modalità d'intervento sono qui appresso illustrate.
La tabella stessa indica in calce gli importi degli oneri fiscali, si è voluto indicarli separatamente perché detti importi siano erogati sulla base delle aliquote effettivamente in vigore all'atto dell'erogazione medesima.

Le risorse statali

Le risorse statali da impegnare per l'intervento sperimentale (prima colonna della tabella) comprendono, per i motivi dettagliatamente analizzati nella relazione economico finanziaria, oltre ai costi di ristrutturazione dell'unità edilizia D - comprese le parti comuni e collettive e le aree scoperte di pertinenza - anche l'acquisizione dell'immobile e di tutte le aree sia scoperte che no, condizione questa indispensabile per l'attuazione di un programma di recupero di un insediamento fortemente degradato in senso fisico e sociale, la cui struttura proprietaria, interamente di tipo privato, è tale che, come dimostrato, nessuna azione risolutiva è pensabile se non attraverso la costituzione di diritti reali da parte della mano pubblica.
Inoltre (si vedano, anche per questo aspetto, la relazione economico finanziaria e gli atti del piano di recupero) è indispensabile che l'acquisizione riguardi anche una quota, stimata nell'ordine del 50%, delle unità immobiliari dell'unità edilizia E, destinato a residenza privata agevolata, perché si possa dare luogo alle previste permute con gli alloggi situati negli altri corpi, anche in quelli che non rientrano nella unità d'intervento n. 1, che i proprietari cederanno al Comune nel momento in cui sarà loro assegnato un alloggio ristrutturato nel blocco E.

Le risorse regionali

Il contributo economico finanziario della Regione al programma di recupero appare sotto due specie e, pertanto, sotto due distinte colonne.
La seconda colonna (regione-privati) riporta infatti i costi complessivi di ristrutturazione degli alloggi del blocco E, destinato a residenza privata in condominio (o in cooperativa), cui la Regione contribuirà in conto interessi e in conto capitale nella misura che ella stessa dovrà stabilire, grazie alle risorse che saranno disponibili sono i vari capitoli che sono stati già elencati al punto B della presente proposta.
La terza colonna (regione) elenca invece l'intervento concernente le opere di urbanizzazione che, pur rientrando operativamente nel presente programma di recupero urbano, sono destinate a servire l'intero insediamento "Garibaldi 2".
Questo intervento lo si presuppone a totale carico della Regione, nel capitolo indicato al punto B della presente proposta.

Le risorse private

Specularmente a quanto avviene per il contributo regionale anche quello privato si presenta sono due distinte specie.
La seconda colonna (regione-privati) riporta, come abbiamo visto, i costi complessivi di ristrutturazione degli alloggi del blocco E, che saranno a carico dei privati proprietari degli alloggi per la parte non coperta o agevolata dalla Regione.
La quarta colonna (privati) elenca invece il costo di recupero dello spazio commerciale previsto al piano terra del blocco E, che il comune concederà a operatori privati attraverso convenzione che assicuri lo svolgimento di servizi ritenuti idonei alla riqualificazione del nucleo abitato "Garibaldi 2".

Le risorse comunali

Il Comune di Calderara (quinta colonna della tabella) che, come indicato al punto D della presente proposta ha già speso proprie risorse per gli studi e le progettazioni a corredo della presente proposta, si riserva di contribuire al programma di recupero agendo all'esterno del "Garibaldi 2", con il corrispettivo del valore dell'area edificabile necessaria per la realizzazione, all'interno del comprensorio Peep di un blocco di alloggi parcheggio destinato ad accogliere provvisoriamente coloro che attualmente abitano nel corpo C e che rientreranno nel medesimo, una volta ristrutturato, vuoi come affittuari di alloggi pubblici, vuoi come titolari di alloggi in proprietà.
Per i dettagli sull'operazione case parcheggio si rinvia al precedente punto D e alla relazione economico-finanziaria.
Ove la quantità di alloggi parcheggio da realizzare ex novo, oggi stimati nel numero di circa 32 unità si rivelasse insufficiente di fronte a un successo del programma di recupero che andasse oltre le prudenziali previsioni odierne, il Comune si riserva inoltre di acquisire un certo numero di alloggi vuoti (al massimo una diecina) all'interno dei corpi A e B che appartengono alla seconda unità d'intervento.
L'eventualità di tale operazione dipende però da una sede di fattori che saranno noti solo al momento del passaggio alla fase operativa.
Per l'acquisto di codesti alloggi il Comune potrebbe avvalersi degli utili realizzati con l'operazione di cessione o concessione degli spazi commerciali al piano terreno del blocco E, di cui si è trattato in precedenza.


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