DESCRIZIONE DELLE MODALITÀ DI INTERVENTO
Il programma di recupero urbano riguarda 1'unità minima d'intervento n. 1, individuata dal piano di recupero, che comprende circa il 50% dell'intero complesso, sia in termini volumetrici che di numero di alloggi e di popolazione.
Il corpo C, che dell'unità d'intervento è la parte edilizia, darà luogo, come previsto dal piano di recupero, a due distinte e indipendenti unità edilizie denominate E e D.
Le aree scoperte incluse nell'unità d'intervento che non sono assegnate come pertinenza alle unità edilizie, costituiscono l'unità fondiaria F.
Interventi di edilizia sperimentale sovvenzionata
Alloggi
L'intervento di edilizia sperimentale sovvenzionata riguarda il recupero, mediante ristrutturazione edilizia, dell'unita D, con riduzione del rapporto abitanti stanze.
Gli alloggi, dagli attuali 56 si riducono infatti come numero a circa 35 e aumentano conseguentemente di dimensione, anche a spese di logge e parti comuni esuberanti rispetto alle necessità.
Il finanziamento con le risorse rese disponibili dal bando per i "Contratti di quartiere" riguarda non solo le opere di recupero ordinarie e sperimentali, ma anche e, necessariamente, 1'acquisizione pubblica dell'immobile: l'intera unità D e parte dell'unita E.
Riguarda inoltre 1'acquisizione delle aree scoperte corrispondenti all'unita fondiaria F.
Vedi punti dedicati agli interventi da realizzare con il contributo di risorse regionali e private.
La preventiva acquisizione (consensuale o forzosa) di porzioni dell'immobile, eccedenti rispetto a quelle strettamente corrispondenti all'unità d'abitazione pubblica,
è condizione senza la quale non sarebbe materialmente possibile - come dimostrato dal
piano di recupero, dal
progetto preliminare e dalla
relazione economico-finanziaria - il gioco di permute funzionale alla complessiva esecuzione di questo programma di recupero urbano.
Servizi sociali
L'unità edilizia D, il cui recupero si propone sia integralmente finanziato con le risorse statali riservate ai "Contratti di quartiere", conterrà, al piano terra ampi locali da destinare, oltre che al servizio di portineria e monitoraggio permanente degli aspetti sperimentali dell'intervento, a centro sociale di cui componente essenziale sarà una ludoteca rivolta ai bimbi in età prescolare.
Interventi da realizzare nell'ambito del programma di recupero urbano mediante risorse regionali
Agevolazione in conto interessi e in conto capitale del recupero dell'unità edilizia E
Il recupero dell'unità edilizia E ha la scopo di realizzare un'unità di abitazione in condominio, con numero di alloggi (30 unità) pari a quello attuale, da assegnare agli attuali proprietari di singole unità immobiliari facenti parte del "Garibaldi 2" che
intendono, secondo le modalità stabilite dal Comune con apposito bando, partecipare economicamente al recupero.
La partecipazione comporterà un gioco di scambi per cui coloro la cui unità immobiliare non fa già parte dell'unità edilizia E, la cederanno al Comune in permuta di quella ristrutturata che sarà loro assegnata, accollandosi quella quota dei costi di recupero che non sarà coperta da risorse regionali (vedi punti successivi).
Le disposizioni di legge cui si fa riferimento per le risorse regionali sono:
- L 118/85, L 94/1982, (Misure finanziarie in favore delle aree ad alta tensione abitativa) e delibera della giunta regionale Emilia-Romagna, N.1993 del 4/11/97, sui contributi a fondo perduto detti "buoni casa";
- L 94/1982, sulle norme per 1'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti;
- L 13/1989, sul superamento delle barriere architettoniche;
- L 179/1992, (Norme per 1'edilizia residenziale pubblica) art. 4, agevolazioni per particolari categorie sociali, recepito con delibera della giunta regionale Emilia-Romagna n.3282, del 16/12/96;
- L 179/1992, art. 6, recepito dalla Regione con il programma d'intervento 1992-1995, Delibera del consiglio regionale Emilia-Romagna 22/10/94;
- L 179/1992, art.12, contributi per il risanamento delle parti comuni dei fabbricati;
- L 493/1993, (Disposizioni per 1'accelerazione degli investimenti a sostegno dell'occupazione e per la semplificazione dei procedimenti in materia edilizia) art. 11, comma 1;
- L 662/1996, (Misure di razionalizzazione della finanza pubhlica) art. 2, comma 63, lettera d;
Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, unità fondiaria F
Poiché si è ritenuto opportuno, per i motivi illustrati nella
relazione al piano di recupero, inserire nel programma di recupero urbano denominato "Contratto di quartiere" la realizzazione del parco e della viabilità pubblica che servono al complesso nel suo insieme, si ritiene che questo intervento debba essere finanziato con le risorse regionali derivanti dal fondo speciale di cui all'art. 5 della L 179/92, secondo i criteri stabiliti con delibera del consiglio regionale Emilia-Romagna,
22/10/94
Interventi da finanziare con risorse private
Il recupero dell'unità edilizia E, per la parte non coperta da risorse regionali, si intende a carico dei privati proprietari degli appartamenti, individuati mediante apposito bando, che diventando condomini dell'unità edilizia, parteciperanno nelle forme stabilite da specifiche convenzioni.
È da inoltre finanziare con risorse private la porzione del piano terreno destinata ad attività di carattere commerciale (vedi
piano di recupero e
progetto preliminare).