ELENCO DEI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
Min. Lavoro e prev. sociale
si prevede che codesto ministero:
- finanzi programmi per giovani da coinvolgere in lavori socialmente utili connessi al recupero di quartieri degradati, come il servizio di portineria e monitoraggio, le pulizie e manutenzione della costruzione e degli spazi a verde (vedi anche seguente paragrafo IACP);
- inoltre, in considerazione del fatto che nel "Garibaldi 2" abitano 47 minorenni distribuiti tra 30 nuclei familiari, il dipartimento affari sociali di tale ministero, che dispone di finanziamenti per la promozione di diritti e opportunità per 1'infanzia o l'adolescenza potrà partecipare, per il tramite della Regione Emilia-
Romagna (vedi punto specifico), all'attivazione del previsto centro civico, intesa come struttura particolarmente rivolta ai minori.
Prefettura / Questura / Forze di PS
Si prevede che questi uffici proseguano ed accentuino l'attività di vigilanza, monitoraggio e prevenzione, coordinata dal Comitato Provinciale per 1'Ordine Pubblico cui partecipa anche il Sindaco di Calderara di Reno.
Regione Emilia-Romagna
la Regione Emilia-Romagna ha già contribuito alla formazione di questa propasta di programma di recupero urbano:
- finanziando lo "Studio di fattibilità" propedeutico al piano di recupero, studio
approvato con Delibera Consiliare n. 13 del 3/03/1998 e con Delibera della Giunta Regionale n. 575 del 27/04/1998;
- finanziando il piano di recupero in cui il programma di recupero urbano si inquadra (Nota del 26/03/98 prot.7604 che comunica la disponibilità al finanziamento delle spese tecniche di redazione del Piano di Recupero fino ad un massimo di L 80 milioni ai sensi del D.C.R. n 1036/86).
All'attuazione del programma essa è chiamata a partecipare
- finanziando in conto interessi e in conto capitale il recupero del1'unità edilizia E (vedi sopra);
- finanziando le opere di urbanizzazione a servizio dell'intero complesso "Garibaldi 2" in attuazione dell'unità fondiaria F.
- contribuendo, con i finanziamenti di cui dispone, grazie alla L 285/1997 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" al funzionamento del centro sociale previsto al piano terreno dell'unità edilizia D (edilizia sovvenzionata) in particolare per le funzioni di
ludoteca cui tale centro è chiamato ad assolvere.
- includendo nel programma "Città Sicure", promosso dalla Regione con la partecipazione di Provincia e Comune, il monitoraggio dei problemi di convivenza civile all'interno del complesso "Garibaldi 2" e nei rapporti con il circostante tessuto abitato.
Comune di Calderara di Reno
Studi e progetti specifici
Il comune di Calderara è già impegnato a finanziare, per la quota non coperta dai finanziamenti regionali:
- 1o studio di fattibilità propedeutico al piano recupero (quota non coperta dalla Regione, già stanziata); determina n° 68 del 16 maggio 1997
- la consulenza legale per i1 recupero "Garibaldi 2" determina n° 502 del 24 novembre 1997
- il piano di recupero "Garibaldi 2", determina n° 249 del 22 aprile 1998
- il progetto preliminare intervento sperimentale; determina n° 249 del 22 aprile 1998
Alloggi parcheggio
L'approntamento di alloggi parcheggio per le famiglie che, a vario titolo, occupano alloggi situati nell'attuale corpo C e che dovranno rientrare, come affittuari di alloggi pubblici oppure come proprietari di alloggi privati, nelle unità edilizie D ed E in cui il corpo C viene scomposto, è questione che il Comune di Calderara intende risolvere
all'esterno dell'unità d'intervento interessata dai programma di recupero urbano e, per la maggior parte, all'esterno del complesso "Garibaldi".
Secondo le stime fatte (vedi relazione al piano di recupero e relazione economico finanziaria allegata alla presente proposta) potranno occorrere, a seconda del grado di partecipazione dei proprietari privati e dell'effettivo numero di utenze deboli riscontrabili al momento dell'avvio del programma, un numero di alloggi parcheggio attorno alle 30 unità.
Le necessità potrebbero essere superiori (fino a un massimo teorico di 40-42 unità) solo nel caso che la risposta da parte dei piccoli proprietari privati potenzialmente interessati a partecipare al recupero, fosse
nettamente superiore a quella ipotizzabile oggi sulla base delle inchieste svolte attraverso testimoni privilegiati.
Il comune intende pertanto procedere come segue:
- nell'ambito del vigente Piano per 1'edilizia Economica e Popolare, in uno o più comparti posti nel Capoluogo, a circa un chilometro dal "Garibaldi 2" saranno realizzati 32 alloggi. Inseguito a un'intesa recentemente raggiunta tra alcuni comuni dell'area bolognese, la Provincia di Bologna e lo Iacp di Bologna, sarà infatti emanato, entro il 1998, un bando articolato nel tempo e nel territorio il cui scopo è appunto quello di ottenere, per blocchi di otto alloggi di basso costo e di vario taglio, unità residenziali pubbliche. Il bando prevederà due alternative. Nel primo caso è lo Iacp che realizza l'intervento e gestisce in perpetuo 1'utenza segnalata dal Comune. Nel secondo caso 1'intervento è realizzato da operatori privati convenzionati e gestito dallo Iacp che corrisponde a costoro per vent'anni il gettito degli affitti garantendo un saggio d'interesse del 4,5%. Alla fine del periodo gli alloggi diventano di proprietà pubblica. All'operazione il Comune di Calderara partecipa, per il corrispettivo indicato al punto E, tabella I, conferendo l'area già urbanizzata.
- nell'ambito della unità d'intervento n. 2 del "Garibaldi 2" (corpi A e B) acquistando parte degli alloggi attualmente vuoti o precariamente occupati, che in questa porzione del complesso sono attualmente una diecina.
Promozione del programma di recupero
- coordinamento dei flussi di risorse e dei trasferimenti provvisori di persone;
- assegnazione a un "Ente attuatore", attraverso pubblico bando di concorso, dei lavori di ristrutturazione e di tutte le operazioni economico-sociali connesse, programmando le necessarie istanze di controllo;
- promozione, in alternativa, di una società mista tra Comune, Enti attuatori e privati per realizzare gli interventi previsti;
- incentivazione al trasferimento attività sociali, commerciali o produttive nel complesso (programmi di avviamento all'impresa e di reinserimento nel lavoro già sperimentati in accordo con la Provincia, le associazioni economiche e i Comuni dell'Area Persicetana);
- provvedimenti per impedire il diffondersi di nuovo degrado o di speculazioni, mediante il monitoraggio, la prevenzione, l'informazione e l'istituzione di diritto di prelazione sugli alloggi posti in vendita come stabilito dalle norme d'attuazione del piano di recupero in cui questo programma di recupero urbano s'inquadra.
- incentivazione al trasferimento attività sociali, commerciali o produttive nel complesso (programmi di avviamento all'impresa e di reinserimento nel lavoro già sperimentati in accordo con la Provincia, le associazioni economiche e i Comuni dell'Area Persicetana).
IACP
- Convenzione per la realizzazione dell'unità edilizia D (edilizia residenziale pubblica) e dell'unità F (spazi pubblici al servizio del complesso "Garibaldi 2");
- Accordo per la realizzazione degli alloggi parcheggio (vedi sopra alla voce Comune di Calderara)
- Accordo per l'occupazione giovanile inteso come socialmente utile (per il servizio di portineria e monitoraggio, le pulizie e manutenzione della costruzione e degli spazi a verde).
In luogo dell'IACP la convenzione può sempre essere stipulata con altro Ente titolato alla realizzazione di alloggi ERP, quale ad esempio un Consorzio o Società Cooperativa di Abitazione, un Consorzio di imprese privo di scopo di lucro.
La realizzazone può essere, in alternativa, affidata ad una Società mista fra il Comune e uno o più soggetti fra quelli elencati, la SEABO, anche con la partecipazione di Provincia e Regione.
Aziende erogatrici di servizi:
- SEABO per la centrale termica e la distribuzione dell'acqua calda e l'accessibilità degli impianti così come previsto nel progetto preliminare sperimentale;
- Servizio NU dei Comuni dell'Area Persicetana, per la realizzazione dell'isola ecologica e della raccolta differenziata, previsti nel progetto sperimentale;
- Enea, risparmi energetici, secondo le modalità previste nel progetto preliminare sperimentale.
Privati
- in primo luogo i piccoli proprietari residenti (e non) interessati al recupero residenziale (gruppi individuati);
- in secondo luogo impresa (alternativa allo Iacp) per realizzare materialmente il programma;
- in terzo luogo imprenditori commerciali o dei servizi che possano insediare servizi utili (unità edilizia E) e funzionali all'aggregazione sociale.
Terzo settore
- Gestione del centro sociale;
- Gestione del portierato e monitoraggio (in alternativa a Iacp);
- Gestione del servizio di manutenzione, pulizie, gestione del verde;
- Gestione di attività culturali e sociali come la "banca del tempo" o l'assistenza agli anziani e ai disabili.