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NOTIZIE CALDERARA
APRILE 1999


a cura di
Valtero Cimarelli
Consigliere comunale della lista
"Migliorare Calderara"


Oltre al gradimento sul servizi



I risultati dell'indagine sul gradimento dei servizi comunali, mi dà lo spunto per voler portare alla conoscenza dei lettori di "Notizie Calderara" qualche mia riflessione.
Prendo atto di quanto è stato pubblicato dalla ricerca, ma non conoscendone i criteri non posso darne un giudizio nel merito.
Posso però giudicarli nel metodo e nell'opportunità di renderli pubblici e divulgati in modo così vistoso su questo nostro giornalino a sei mesi circa dalle elezioni Amministrative, che Calderara di Reno sarà chiamata ad effettuare insieme a tanti altri Comuni.
Sicuramente io la giudico una vera propaganda elettoralistica e anche se il Sindaco ci dice che non si ricandiderà per il prossimo mandato amministrativo, la parte che rappresenta sicuramente ci sarà.
A mio giudizio, questi ultimi quattro anni, sono stati anni di governo locale senza grande fantasia; la nota positiva più grande è stata l'istituzione dell'Ufficio Relazioni per il Pubblico (Urp), condiviso da tutti i gruppi consiliari.
L'affidare invece il recupero di eventuali evasioni della tassa dei rifiuti ad un'azienda di servizi esterna, anche se retribuita a percentuale, è stato a mio avviso una sciocchezza:
  1. perché l'Ufficio Tecnico ha tutte le possibilità di ricerca, avendo rilasciato tutte le concessioni edilizie;

  2. perché gli incaricati dell'azienda in molti casi non vengono accettati in casa dai cittadini di conseguenza le notifiche di pagamento vengono calcolate su metri quadrati presunti, ma spesso in eccesso;

  3. per l'esasperazione nei cittadini, perché costretti ad andare negli uffici a chiedere la rettifica delle misure dei propri locali per evitare di dover pagare la tassa su metri quadrati, di cui non sono proprietari.


La stessa sistemazione dell'area degli orti di via Gramsci è stata senza raziocinio, perché se da un lato era giusto per una pulizia generale della zona, dall'altro con la costruzione di un passaggio di superamento dello scolo a cielo aperto che lambisce gli orti non si è visto che lo scolo è vicinissimo a un palazzo, i cui abitanti hanno manifestato in diverse occasioni le loro lamentele, perché ricettacolo di zanzare, preservativi, ecc...
Non era il caso di chiudere anche lo scolo, dal momento che si operava in zona?
Si sarebbero in questo modo risparmiato dei denari, in rapporto all'operazione di chiusura da effettuare in un futuro (quando?) andando incontro alle legittime esigenze igieniche di cittadini che pagano le tasse.

A mio giudizio, ritengo che quest'ultimo mandato amministrativo sia la chiusura di un ciclo di cinquant'anni perché tanto è il tempo che la sinistra amministra questo comune.
Un tempo così lungo logora chiunque.
Intanto anche i frutti delle grandi scelte del passato si sono raccolti, o si stanno raccogliendo.
La costruzione del depuratore la prima volta, e poi rifatto una seconda volta perché non idoneo è sicuramente un frutto molto costoso, e poco edificante.
Il Bologna 2, un grande contenitore costruito alla fine degli anni ottanta, dove sono costretti a convivere famiglie oneste insieme a decine di ragazze che si prostituiscono e a malavitosi in genere, è un frutto di cui dovremo occuparci anche nei prossimi anni, e non credo sarà molto semplice, pur dando atto alla Giunta, di aver tentato, senza riuscirci di mettere una pezza, dopo l'insipienza delle passate amministrazioni; si sa però che è molto più difficile ben riparare che mal costruire.
Tutto questo ci fa capire che nelle opere di grande rilievo le Giunte che hanno governato nel passato, in molte occasioni non sono state all'altezza della situazione.
Il mio augurio, ai cittadini di Calderara, è di avere il coraggio di volere sperimentare nel prossimo futuro un altro modo di amministrare il paese, questo io credo sia il momento: l'ideologia è tramontata, la politica quella di sinistra, penso che sia stata ampiamente sperimentata e credo anche superata.
Far nascere un nuovo metodo di amministrare, in democrazia è il modo migliore per conoscere la differenza, capire cosa si acquista o cosa si perde, riuscire a giudicare nei fatti con l'esperienza della prova, consapevoli che si può sempre avere la possibilità di ritornare in un prossimo futuro sui propri passi.
La vera sfida per tutti noi è il potere affermare ora una vera politica amministrativa fondata sulle idee, con un vero confronto, nella consapevolezza che nessuno ha la verità e tutti possono dignitosamente, contribuire alla costruzione del bene comune.
Queste mie osservazioni possano essere di stimolo a quanti prenderanno in mano le sorti amministrative di Calderara di Reno.



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a cura di
Franco Gherardini
Rilevatore avifaunistico


La cattura



Una delle tradizioni dell'ARS VENANDI più sentita dal popolo degli amanti della dea Diana è la cattura delle lepri che si svolge ogni inverno nei mesi di dicembre e gennaio.
L'utilità di questo incruento metodo è data prima di tutto dalla cattura di un certo numero di lepri da una zona di Ripopolamento e cattura (dove la sovrappopolazione è sempre da evitare) e la liberazione del contingente in eccesso in zone di scarsa presenza di questo simpatico mammifero con un'efficace opera di rinsanguamento.
La tradizione della cattura la conosco fin da bambino quando mio padre, cacciatore di vecchio stampo, mi portava con sé tra calanchi e spagne della nostra provincia.
La cattura è un simpatico modo di fraternizzare, passare una giornata all'aria aperta, vivere la caccia in modo diverso, rendersi conto in prima persona che i cacciatori non sono poi così cattivi e che i cosiddetti sparatori da cento milioni di uccelli eliminati ad ogni stagione venatoria, esistono solo nelle menti bacate e disinformate degli ecologisti poco seri.
Quelli veri, come il sottoscritto, che effettuano regolari censimenti da anni e che collaborano con seri cacciatori e seri ecologisti sanno benissimo che negli appostamenti fissi agli acquatici come nella caccia alla posta alla migratoria portare a casa venti o trenta pezzi a stagione venatoria e cioè da settembre a fine gennaio è tutto grasso che cola.
Quest'anno una delle catture di lepri si è svolta proprio alle porte di Calderara
presso il Bologna 2.
La gente che vi abita si sarà forse sorpresa nel vedere, una bella e gelida mattina di dicembre, non i soliti tutori dell'ordine, ma tanti simpatici compaesani stendere le reti da una parte dei campi e poi dalla parte opposta partire la canizza vociferante dei battitori.
Poi all'improvviso tante lepri che partono: chi verso le reti chi più furbescamente dalla parte opposta e allora sì che è veramente divertente la battaglia fra l'uomo e la lepre: alle volte ti passa letteralmente tra le gambe.
Un ultimo pensiero: lo sapete che in Toscana le Associazioni venatorie hanno invitato le scolaresche ad osservare e partecipare alle catture di lepri ed hanno anche accompagnato altri studenti negli appostamenti di caccia agli acquatici della piana fiorentina?
C'è stato tanto da imparare da entrambi gli schieramenti e una volta tanto la ragione ha avuto la meglio su tanta mala informazione.
Perché non ripetere l'esperimento anche qui a Calderara?



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Il Partito della Rifondazione Comunista vota contro il progetto dei sovrappassi sulla Ferrovia Bologna-Verona a Calderara di Reno



Nella seduta del Consiglio Comunale di Calderara di Reno del 26 gennaio 1999 è stata approvata, con il voto favorevoleorevole dei Democratici e di una parte di Forza Italia, e l'astensione di parte della maggioranza e del resto dell'opposizione, la convenzione con le FS e la Provincia per la costruzione di uno stradone con sovrappasso per collegare Calderara con la Persicetana, in luogo del progetto di sottopassi sulla sede della via Roma, predisposto dal nostro Comune e approvato da FS e Provincia.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha votato contro perché il progetto, imposto dalla Provincia, è inaccettabile dal punto di vista ambientale, economico e funzionale:


Per imporre il brutale progetto ai compagni DS si devono essere mossi gli organi dirigenti del loro partito e della Provincia, con la consueta pesantezza (lo stesso stile di rapporti che impone a Calderara scelte inaccettabili per la nostra comunità e l'ambiente, come le maxi-cave, le piste aeroportuali, la bocciatura del recupero di via Garibaldi 2). La scelta è tanto irrazionale e umiliante per la nostra Comunità da essere giustificata solo se sottintende qualche concreto interesse.
Infatti al Consiglio Provinciale il progetto non è ancora stato sottoposto e, quando vi giungerà con l'approvazione preventiva dei Calderaresi, potrà essere approvato senza dubbi o difficoltà.
Il Partito della Rifondazione Comunista, nel denunciare alla cittadinanza il comportamento di un gruppo di maggioranza, della quale è parte e nel quale ha costantemente e correttamente operato, si impegna a proseguire con i mezzi di pressione e istituzionali, per la realizzazione di un attraversamento della Ferrovia in sottopasso, corretto dal punto di vista ecologico e funzionale ed invita tutti i cittadini interessati all'ambiente e le loro associazioni a far sentire la loro voce.


Il Circolo di Rifondazione
Comunista di Calderara



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1995    1999  Ne abbiamo fatte di tutti i colori

Ne abbiamo fatte di tutti i colori


Leggendo ciò che come amministrazione comunale, abbiamo fatto, ritengo, senza alcuna presunzione, si possa affermare che sono stati 4 anni di lavoro intensissimo, di importanti realizzazioni per la comunità di Calderara di Reno


Questo opuscolo, che trovate in allegato a Notizie Calderara, racconta, per sommi capi, quella che è stata la vita amministrativa del nostro Comune dal 1995 ad oggi.
Leggendo ciò che, come amministrazione comunale, abbiamo fatto, ritengo, senza alcuna presunzione, si possa affermare che sono stati 4 anni di lavoro intensissimo, di importanti realizzazioni per la comunità di Calderara di Reno.
Chi avrà la pazienza di andarsi a rivedere il programma elettorale presentato nel 1995 dalla lista Insieme per Calderara e la confronterà con questo consuntivo del lavoro svolto dalla Giunta nel mandato 1995-99, scoprirà che non solo quel programma è stato realizzato e reso concreto ma, che via via si sono aggiunte nuove realizzazioni per rispondere alle nuove esigenze che di volta in volta si sono presentate: voglio ricordare per tutte la nuova scuola elementare intitolata a Gianni Rodari che è stata realizzata in un anno e mezzo, dal momento della sua progettazione al momento della sua inaugurazione lo scorso 16 gennaio; tra l'altro quest'opera è stata finanziata con l'emissione di buoni obbligazionari comunali, una nuova forma di finanziamento a disposizione dei comuni, ancora poco sfruttato, che permette notevoli vantaggi economici a confronto dei tradizionali mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti.
È quindi con un certo orgoglio che io, nella veste di Sindaco, e tutta la Giunta Municipale sottoponiamo a Voi cittadini il resoconto del nostro lavoro: non solo perché è tradizione ormai consolidata dare atto, a fine mandato, di ciò che si è fatto, ma anche perché, in questi tempi un po' bui nel rapporto tra cittadini e politica, è per noi motivo di soddisfazione poter dimostrare che non esiste solo la politica delle dichiarazioni, dei proclami e delle congiure, ma esiste anche una politica della concretezza, delle realizzazioni, della corrispondenza tra cose promesse e cose fatte che è incarnata da tante donne e uomini che profondono il loro impegno quotidiano nell'amministrazione della cosa pubblica, nelle varie organizzazioni sociali che, troppo spesso, non trovano riscontro alcuno nella cosiddetta "Alta Politica".
Non sono stati una passeggiata questi quattro anni: i profondi cambiamenti che un nuovo quadro normativo stanno imponendo alla pubblica amministrazione, sono una sfida importante sia per i politici che per i dipendenti, soprattutto per quelli di qualifica più alta, una sfida che ha come posta servizi più efficienti, più a misura di cittadino.
Il processo di rinnovamento è tutt'ora in corso e, credo, nessuno al momento, possa affermare con sicurezza se la pubblica amministrazione saprà modernizzarsi e stare al passo coi tempi, oppure se prevarranno spinte conservatrici di un vecchio modo d'intendere la pubblica amministrazione, fatta di collusione tra politici e tecnici per gestire un quotidiano agire, senza scosse, più adatto alla conservazione del potere che a corrispondere alle esigenze dei cittadini.
Non sono stati quattro anni facili, dicevo, ma ce l'abbiamo messa tutta per onorare il patto sottoscritto con gli elettori tramite il programma presentato nelle elezioni del 1995.
Nelle schede che seguono troverete, suddivise per ogni assessorato, le varie realizzazioni di questo quadriennio: leggerete tante cose ma, tutto sommato, non si tratta di tutto quello che abbiamo fatto.
Vi è una parte del nostro lavoro, costituito dalla gestione quotidiano del Comune, dalla soluzione di tanti piccoli problemi che i cittadini ci hanno posto all'attenzione in questi quattro anni di cui, nessun consuntivo può dare conto per ovvi motivi di spazio, ma che rappresentano una parte non secondaria del nostro lavoro.
Solo per fare un esempio, nel consuntivo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, predisposto dall'Assessore Maurizia Bergami, sono presentate quelle che sono state presentate quelle che sono state le opere più importanti e visibili che sono state realizzate: dalla Scuola Elementare alla circonvallazione, dalla ristrutturazione del teatro ai nuovi spogliatoi del centro sportivo Pederzini.
Molti altri investimenti, grandi e piccoli, sono stati realizzati: dall'acquisto di automezzi a quello di arredi e macchine per ufficio, dalla manutenzione del patrimonio comunale (strade, scuole, ecc.) al rinnovo del sistema informatico comunale.
Dal 1995 al 1998 l'Amministrazione comunale ha speso per investimenti, al di fuori della gestione ordinaria, la somma di lire 16.125.232.756 che, sommati ai 4.950.000.000 di investimenti previsti nel bilancio del 1999, porta la somma totale degli investimenti nel quadriennio, a poco più di 21 miliardi di lire.
Una cifra che dà l'idea dello sforzo compiuto e della capacità di investire per risolvere i problemi del nostro Comune.
Tante cose sono state fatte: tre, in particolare, senza voler nulla togliere al resto, mi fa piacere ricordare come particolarmente significative del lavoro svolto della mia amministrazione.
La prima è la realizzazione dell'Ufficio relazioni con il Pubblico.
Inaugurato nel maggio 1997, questo ufficio, come dimostra il sondaggio effettuato lo scorso anno dalla B.P.A. di Bologna, risulta molto gradito alla cittadinanza.
In questo ufficio, non solo state concentrate tutte le informazioni che possono interessare al cittadino per districarsi nei meandri della Pubblica Amministrazione comunale, ma anche, una serie di procedure che possono essere svolte in un unico punto senza girare tra i vari uffici.
Tutto ciò ha comportato una revisione e una codificazione delle svariate procedure tesa a diminuire i tempi di disbrigo delle pratiche stesse.
La nostra è una esperienza estremamente avanzata che ha riscosso un vasto apprezzamento all'interno dell'ultima edizione di COM-PA., il salone della Comunicazione Pubblica, tenutasi lo scorso settembre a Bologna e al quale abbiamo partecipato come Comune, tanto è vero che svariati Comuni, anche di altre regioni italiane, ci hanno richiesto materiale informativo e ci hanno anche fatto visita per "copiare" la nostra esperienza.
Si tratta, indubbiamente, di una innovazione importante della Pubblica Amministrazione con potenzialità di grandi sviluppi in futuro: nell'era dell'informatica sono le informazioni che devono viaggiare e non il cittadino.
La seconda è il piano di recupero del Bologna 2, approvato lo scorso anno in Consiglio comunale.
Certo, in questo caso, non si può parlare di un problema risolto, ma abbiamo dato un segnale forte e tracciato una strada dalla quale difficilmente si potrà tornare indietro.
Per la prima volta l'Amministrazione comunale di Calderara di Reno ha deciso di affrontare a viso aperto questo intricato problema, avviando una discussione che, dopo l'ordine del giorno votato dal Consiglio comunale di Bologna nello scorso mese di ottobre, ha assunto la sua giusta dimensione metropolitana.
Da questo punto di vista dobbiamo ancora riscontrare la miopia politica dimostrata dalla Regione non inserendo il nostro piano di recupero tra i cinque da presentare a Roma, al Ministero dei Lavori Pubblici, per concorrere alla ripartizione dei fondi della legge sui "Contratti di quartiere", finalizzati al recupero sociale e urbanistico di zone degradate.
Ora si tratterà di lavorare per istituire un tavolo metropolitano che veda assieme le forze istituzionali e sociali del territorio bolognese per trovare idee e risorse per la concretizzazione del piano di recupero.
Nonostante questa iniziale battuta d'arresto abbiamo iniziato a svolgere alcune iniziative culturali (la biblioteca viaggiante, la befana) in questo condominio, rompendone l'isolamento nei confronti del resto del paese, dando, nel contempo un segnale d'attenzione ai tanti cittadini onesti che vi abitano.
Stiamo inoltre predisponenda ulteriori iniziative, anche in collaborazione con il progetto "Moonlight", rivolto alle ragazze vittime del racket della prostituzione.
Grazie anche all'impegno del "Comitato per la rinascita di Via Garibaldi 2" e delle forze dell'ordine si può affermare che segnali di miglioramento della situazione sono già tangibili.
Di fronte a questa importante sfida è sconfortante prendere atto del silenzio assoluto, neanche un volantino si è visto in questi mesi, non so se sintomo di paura o di imbarazzo da parte delle forze politiche locali.
La terza è la nuova piazza davanti al Municipio, frutto di una convenzione con una azienda, realizzata nel 1996 e inaugurata nel settembre di quell'anno.
Finalmente anche Calderara ha potuto avere la sua piazza, che è diventata via via punto di riferimento per una serie di iniziative culturali e del tempo libero, nonché luogo di incontro per i cittadini che, con la bella stagione, la frequentano comunque.
Assieme al recupero degli spazi dietro al Centro Civico che saranno destinati a parcheggio e a verde pubblico (questi lavori sono già stati definiti e convenzionati con la ditta che sta completando la lottizzazione di Via Aldo Moro e che ha già eseguito il primo stralcio di lavori nell'area tra il Municipio e la Via Bazzane) verrà ridisegnato il centro di Calderara valorizzando il suo spazio urbano.
Il sondaggio svolto dalla B.P.A. lo scorso anno ci ha ripagato di tanti sforzi, dimostrando il gradimento della cittadinanza sui servizi comunali e sull'operato della Giunta.
Certo il lavoro da fare non mancherà nemmeno nel futuro e, a questo riguardo, mi sentirei di indicare al prossimo Sindaco un tema che ritengo sarà prioritario affrontare: la riorganizzazione delle funzioni direzionali dell'Ente.
Questo lavoro lo abbiamo già iniziato da alcuni mesi, con l'apporto di una società esterna, per la misurazione del "peso" dei vari responsabili e della loro capacità di direzione e la stesura del nuovo regolamento di organizzazione.
Si tratterà di decidere da subito se mantenere, attraverso il Gruppo Organizzazione e Metodi, che raggruppa i vari responsabili di settore, una direzione tecnico-operativa di tipo collegiale, come abbiamo cercato di valorizzare in questi anni e che, però, sta dimostrando tutti i suoi limiti, oppure fare altre scelte.
Come ho già scritto in un articolo apparso sul numero di dicembre del periodico comunale, ho decisa di non ricandidarmi e, nel concludere questo mio ultimo mandato desidero ringraziare gli Assessori che hanno condiviso con me questa esperienza, sia gli attuali componenti la Giunta, sia i due Assessori, Adolfo Roffi e Susanna Trombetti, che sono stati avvicendati nel giugno 1997 e che, per un periodo, hanno condivisa anch'essi questa esperienza.
Voglio inoltre caldamente ringraziare tutti quei cittadini che da dicembre ad oggi, verbalmente o per iscritto, mi hanno voluto manifestare la loro stima e il loro affetto.
Grazie a tutti.

Il Sindaco
Massimo Reggiani



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Partecipazione alle analisi preliminari al Piano di Recupero di via Garibaldi 2

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Si è sviluppato il progetto Apriti Sesamo, biblioteca multiculturale itinerante e centro di documentazione inteculturale. Sono stati coinvolti i bambini del "Garibaldi due", sede di tappa, e l'esperienza si è rivelata altamente positiva.

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