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NOTIZIE CALDERARA
APRILE 2002


Abbiamo approvato il Bilancio 2002



Bilancio Per gli Enti locali, quindi, la legge finanziaria 2002
porta il marchio di un centralismo che umilia le autonomie e
viola i principi sanciti da nuovo articolo 119 della Costituzione




Predisporre il bilancio preventivo per l'anno 2002 ha comportato, per la Giunta comunale, un impegno notevole per il raggiungimento degli obiettivi programmatici da un lato e per i contenuti restrittivi della Legge finanziaria nazionale per il 2002 dall'altro.
Obiettivi che possono essere sintetizzati in: razionalizzazione delle risorse economiche e mantenimento degli standars ottimali dei servizi erogati.
La Legge finanziaria, invece, ha posto dei vincoli per gli Enti Locali tali da determinare una clamorosa inversione di tendenza rispetto ai processi di federalismo che si erano andati consolidando col precedente Governo e riaffermati con la revisione del titolo V della Costituzione.
Imporre il "patto di stabilità", vincolando la crescita dell'Ente alla spesa corrente dell'anno 2000 aumentata del 6% e non prevedendo alcuna forma di compartecipazione al gettito IRPEF ha costretto li nostro Comune a reperire risorse aggiuntive.
Va in questa direzione la decisione di applicare per la prima volta a Calderara di Reno, l'addizionale lRPEF nella misura minima dello 0,10%.
Per gli Enti locali, quindi, la legge Finanziaria 2002 porta il marchio di un centralismo che umilia le autonomie e viola i principi sanciti dal nuovo articolo 119 della Costituzione, laddove si prevede autonomia di entrata e di spesa dei Comuni.
Si vogliono creare ostacoli ad un'azione responsabile di promozione dello sviluppo economico, di coesione e solidarietà sociale, ostacoli che, di fatto, impediscono l'effettivo esercizio dei diritti della persona, cominciando dai ceti più deboli.
Rimane non risolto il problema di portare a termine la compartecipazione percentualizzata IRPEF, al fine di fruire del trend di gettito di tale imposta erariale.
Ritengo, riteniamo che la finanza locale non possa continuare ad essere terreno di annuali scorribande centralistiche poiché gli Enti Locali non rappresentano una contrapposizione allo Stato centrale, un corpo staccato e infetto, ma ne sono parte sana integrante.
Quindi tributi ed entrate proprie, compartecipazione ai cespiti erariali dovranno consentire agli Enti locali percorsi autonomi di incremento e valorizzazione dei servizi.
Per quanto riguarda Calderara, ed il bilancio per l'esercizio 2002, che stasera è in discussione ed in approvazione, la vasta gamma di servizi socio-sanitari e alla persona trovano un incremento soprattutto per quanto concerne l'aumento dei posti al centro diurno e la gestione diretta dei servizi rivolti alle famiglie ed ai minori che, anche per il 2002, avverrà in associazione con i Comuni di Anzola dell'Emilia e di Zola Predosa.
L'offerta di maggiore ricettività legata ai nidi ed alle scuole materne pone 1'Amministrazione comunale nelle condizioni di poter dare maggiori risposte ad una domanda che va allargandosi col passare del tempo.
Si sperimentano per la prima volta anche forme alternative a quelle canoniche del servizio nido prevedendo per l'anno 2002 la fattibilità del progetto regionale che prevede la costituzione di nuclei di bambini presso abitazioni private con un educatore familiare da retribuire con il contributo dell'Ente pari ad un terzo del costo totale.
Anche 1'ampliamento a Longara del servizio di ludoteca va incontro ad esigenze legate ad una forte espansione di politiche per l'infanzia e la preadolescenza.
Va sottolineato, inoltre, il processo di modernizzazione della macchina comunale, sia rispetto a tutto il versante informatico ed a quello legato al SIT (Informatizzazione dei Dati dell'Ufficio tecnico), sia rispetto al personale con l'istituzione del nucleo di valutazione col compito di misurare la capacità della dirigenza interna a raggiungere gli obiettivi posti dall'Amministrazione comunale.
La Giunta comunale, inoltre, continua a ritenere prioritarie le questioni "sicurezza" e "tutela dell'ambiente".
La convenzione di area persicetana relativa all'impiego comune di forze di polizia municipale consentirà di ottenere un presidio più costante e visibile del territorio, soprattutto per quelle fasce orarie che i cittadini percepiscono come più problematiche rispetto ad una sensazione di "insicurezza" legata a fattori di carattere urbano.
Non strettamente collegato al tema ma comunque con un posto di rilievo relativamente alla riqualificazione urbana.
Il residence "Garibaldi due" continua a costituire priorità da parte dell'Amministrazione comunale.
Il programma di riqualificazione è stato approvato dalla Regione e troverà sintesi operativa affinché si possa pervenire il più presto possibile all'inizio dei lavori di ristrutturazione.

Sul fronte investimenti l'anno 2002 è da considerare strategico per l'Amminisrazione Comunale.
La ristrutturazione della scuola elementare del capoluogo sarà completata e si avvierà quella della scuola elementare di San Vitale.
Il centro storico di Calderara è da quest'anno oggetto dì investimenti mirati al riassetto della via Roma.
È stato finanziato un primo stralcio di interventi pari a 2 miliardi per la riqualificazione di Via Roma.
I rimanenti 3 miliardi, necessari per completare l'opera, saranno finanziati negli anni futuri compatibilmente con le risorse disponibili.
Preseguirà nell'anno in corso l'impegno dell'Amministrazione comunale per la soluzione dell'annoso problema del "Garibaldi 2".
Per finanziare l'acquisizione del nuovo ERP si è avviato il percorso che prevede l'alienazione di parte del vecchio ERP da rinnovare all'interno di quello stabile.

In conclusione, appare evidente come l'impostazione economico-finanziaria data dall'Ente locale per l'anno 2002, sebbene risenta di misure restrittive adottate dal Governo centrale, sia omogenea ed equilibrata rispetto alle scelte politiche che sottendono tutta l'attività di Governo della Giunta comunale di Calderara di Reno.
Nello specifico:

SUL FRONTE ENTRATE:



SUL FRONTE SPESA

Il bilancio 2002 è caratterizzato da un forte contenimento della spesa corrente.
L'incremento nel nostro Comune è pari al 2,77% di gran lunga inferiore al 6% previsto dalla legge 488 del 28/12/2001 (finanziaria 2002) nel cosidetto "patto di stabilità".
Molto forte è l'impegno dell'Amministrazione sul fronte investimenti.
Il piano triennale 2002-2004 degli investimenti prevede infatti interventi che superano i 16 miliardi di lire.
Primo fra tutti è il progetto di riqualificazione urbana in Via Garibaldi 2 famoso come "Bologna 2" finanziato per 6.776 miliardi di lire di cui 4.776 a carico della Regione.
Il centro storico del capoluogo sarà oggetto di importanti interventi mirati al riassetto della centrale via Roma.
Il progetto prevede interventi per complessivi 5 miliardi di lire.
Per quanto attiene alle frazioni, inizieranno i lavori di sistemazione di tutta l'area prospiciente il cimitero di Longara.
Si darà avvio ai lavori della rotonda su Via Longarola e al sottopasso con successiva rotonda su S.Vitalino.
Verrà inoltre adeguato il collegamento tra Longara e Calderara.
Gli interventi complessivi sulla viabilità ammontano ad oltre 3,5 miliardi di lire.
Forte è l'attenzione per l'ambiente e di parchi: verranno attrezzati nelle frazioni i parchi di "Longara fabbreria" e di "Lippo".
È già stato finanziato il progetto Oasi Ecologica lungo il corso del Reno che prevede la piantumazione di flora specifica.
Si è prevista all'interno di essa una pista ciclabile bianca nel tratto Lippo-Longara che collegherà i due parchi.
Proseguirà su tutti i parchi la sostituzione di giochi e attrezzature verdi.
Complessivamente sono previsti interventi per 385 milioni di lire.

Il sindaco Matteo Prencipe e l'Assessore al Bilancio Marco Marchi






Chiarimenti sul bilancio 2002



Ritengo sia utile e doveroso informare correttamente i cittadini
in merito alle questioni sollevate da Maurizio Lucchesi Capogruppo
del polo per le Libertà
Dai gruppi




Bilancio 2002, esplode la spesa. No del Polo. Previsioni sballate

A Calderara non cambia la musica suonata negli ultimi anni: aumenta la spesa corrente, si appesantisce il debito pro-capite, si conferma il facile ricorso ai mutui.
E soprattutto nessun segnale di oculata gestione delle risorse.
Sono state queste le principali motivazioni che hanno indotto il gruppo consiliare del Polo per le Libertà a votare no al bilancio 2002.
Nonostante gli obiettivi di contenimento della spesa corrente più volte enunciati in passato dalla giunta, le cifre di oggi tradiscono un risultato opposto.
Ricordo che nella relazione previsionale del 2001 si scriveva che già l'anno prima l'amministrazione si era posta l'obiettivo di controllare le uscite per evitare che in futuro venisse compromesso l'equilibrio del bilancio e prometteva per lo stesso 2001 minori spese per 138.500 euro.
Così non è stato.
Anzi, si sono registrate maggiori spese per ben 656.000 euro, che diventano 943.500 se il confronto veniva fatto con il 2000.
Prudentemente, la giunta non ha sbandierato previsioni per il 2002. Che sia la volta buona?
Un altro dato allarmante riguarda il valore del debito che grava su ogni cittadino di Calderara e che è legato alla consuetudine di questa giunta di accendere mutui per finanziare gli investimenti.
Nel 1999, il debito pro-capite era a quota 385,76 euro, nel 2000 si è passati a 469,47 euro e nel 2001 a 527,06 euro.
Per l'anno in corso, una vera e propria esplosione: ogni calderarese si porterà sul groppone un fardello di 662,47 euro.
L'ineffabile assessore Marco Marchi detiene così il poco invidiabile record di aver contratto in tre anni debiti per oltre 5.165.000 euro (circa 10 miliardi delle nostre vecchie lirette).
Davvero un ben curioso modo di amministrare!
Se le spese crescono, le entrate devono andare a braccetto.
L'ICI ordinaria passa dal 6,4 al 6,8 per mille e si incrementa il prelievo che giunge dall'addizionale sui consumi di energia elettrica, introducendo nuovi parametri di valutazione per la TARSU.
Risultato? Svantaggi per tutti i comparti produttivi del territorio.
Per quanto riguarda le famiglie ci è totalmente incomprensibile l'ulteriore aumento del 10% delle rette per i servizi a domanda individuale e ciò senza ancora avere introdotto l'ISE (indicatore situazione economico) che potrebbe agevolare le famiglie economicamente più svantaggiate.
Noi invece sosteniamo che sarebbe ora di iniziare a lavorare per il contenimento dei costi dei servizi erogati e nel contempo porsi l'obiettivo, non del mantenimento, ma dell'aumento della qualità dei servizi offerti.

Maurizio Lucchesi
Capogruppo Polo per le Libertà







L'assessore al Bilancio
Marco Marchi




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