ANALISI COMPARATA DELLA RAPPRESENTAZIONE GIORNALISTICA DI UN EVENTO: LA MANIFESTAZIONE SINDACALE DEL 12/11/1994




INTRODUZIONE




Gli studi sui mass media possono essere suddivisi a partire dal celebre paradigma di Lasswell "chi dice cosa, attraverso quale canale, a chi, con quale effetto?" (LASSWELL, 1948).
Noi ci interesseremo in questa nostra ricerca alle prime due variabili di questo paradigma: "chi dice cosa".
La ricerca sociologica sugli emittenti riguarda i produttori delle notizie.
Questo tipo di ricerche hanno in comune la tecnica dell'osservazione partecipante di un ricercatore nell'ambiente oggetto di studio.
Possiamo suddividere di nuovo queste ricerche in studi di sociologia delle professioni ed in studi della logica dei processi di produzione delle notizie.
Nel primo caso vengono studiate le caratteristiche sociologiche della professione giornalistica quali i vincoli redazionali, i processi di socializzazione, ecc.
Nel secondo caso la ricerca si incentra in particolare sull'organizzazione del lavoro, sulle routines produttive e sulle distorsioni che queste provocano nel prodotto-notizia.
Se passiamo agli studi del "cosa" viene prodotto dai media, osserviamo un'evoluzione da un modello di analisi del contenuto manifesto della comunicazione ad un modello di analisi semiotica del testo sino ad un modello di analisi semiotico-enunciazionale che tiene conto dello scambio interazionale tra emittente e destinatario.
Nel primo capitolo di questo nostro lavoro, dopo la definizione di cos'è un giornale, parleremo dei vincoli redazionali, dei modelli di giornalismo negli Stati Uniti (gatekeeper e difensore) e confronteremo i modelli giornalistici anglosassone ed italiano.
Questo confronto sarà basato in particolare sul concetto di obiettività.
Vedremo che tra i mass media la televisione domina incontrastata e che condiziona pesantemente i quotidiani stessi a partire proprio dalla "agenda" delle notizie.
Parleremo della profonda crisi della professione giornalistica in una società in cui sempre più persone possono, grazie al progresso tecnologico, partecipare alla "inflazione informativa".
Affronteremo il tema della sovrarappresentazione della politica nei mass media italiani.
Cercheremo poi di definire cos'è una notizia e cosa fa notizia.
Analizzeremo il percorso di produzione della notizia dallo svolgersi dell'evento sino alla confezione e presentazione di essa al pubblico o ai lettori, percorso che va dalle fonti alle agenzie sino ai diversi media.
Constateremo che lungo questo percorso in cui hanno un ruolo rilevante i criteri di notiziabilità ed i valori-notizia entrano in gioco processi di distorsione involontaria.
Infine, rifletteremo sul ruolo del giornalista nella costruzione sociale della realtà.
Nel secondo capitolo viene introdotto un modello comunicativo chiamato semiotico-enunciazionale.
Per giungere alla formulazione di questo modello vengono ripercorse le principali tappe di discipline quali la linguistica, la retorica, la filosofia del linguaggio e la semiotica a partire dalle prime riflessioni all'inizio del nostro secolo sul segno sino ai concetti di sintassi narrativa, sintassi discorsiva e lettore modello.
Sulla base di questo modello nel terzo e nel quarto capitolo si confronta come quattro tra i principali quotidiani italiani (l'Unità, il Giornale, il Corriere della Sera e la Repubblica) hanno "notiziato" l'evento della manifestazione nazionale sindacale del 12/11/1994 a Roma contro la "legge finanziaria" del governo Berlusconi.
I quattro quotidiani confrontati sono stati scelti due (l'Unità ed il Giornale) perché garanti di universi di valori contrapposti (il primo apertamente a favore,anzi "fuso" coi manifestanti, il secondo filo-governativo), gli altri due (la Repubblica ed il Corriere della Sera) perché prima di tutto sono i più venduti ed i più letti in Italia e poi perché il primo, sin dalla sua nascita, si è caratterizzato come giornale-movimento, mentre il secondo tende, sia pure a fatica, verso il modello del giornalismo anglosassone.
Considereremo un arco cronologico dal giorno precedente alla manifestazione sino a tre-quattro giorni dopo di essa, comunque sino a quando l'evento "manifestazione" lascia del tutto il posto alla proclamazione di un nuovo sciopero generale.
Ogni quotidiano verrà analizzato singolarmente ed in ordine cronologico.
Verranno analizzate in particolare le prime pagine, le titolazioni, le cronache, i commenti e gli editoriali.
Nel quarto capitolo confronteremo come questi quattro quotidiani narrano quest'evento e quanto gli danno spazio.
Osserveremo come si relazionano con i protagonisti, come danno loro voce o se tendono a negargliela.
Basandoci sul modello semiotico-enunciazionale focalizzeremo l'attenzione nei testi di questi quotidiani sulla sintassi narrativa, sulle strutture della manipolazione, sulla sintassi discorsiva, sulle figure retoriche e sui lettori modello in essi inscritti.

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