ANALISI COMPARATA DELLA RAPPRESENTAZIONE GIORNALISTICA DI UN EVENTO: LA MANIFESTAZIONE SINDACALE DEL 12/11/1994




INDICE



INTRODUZIONE



1. IL GIORNALISTA TRA REALTÀ E NOTIZIA


1.1. IL GIORNALE ED IL SUO LINGUAGGIO

1.1.1. Il giornale come struttura produttiva
1.1.2. Il giornale come sistema di segni
1.1.3. Il giornale e gli eventi


1.2. LA PROFESSIONALITÀ GIORNALISTICA E L'IDEALE DELL'OBIETTIVITÀ

1.2.1. I vincoli redazionali
1.2.2. Due modelli di giornalismo negli Stati Uniti: il gatekeeper ed il difensore
1.2.3. Giornalismo anglosassone ed italiano a confronto
1.2.4. L'obiettività è solo un rituale?
1.2.5. L'ideale dell'obiettività in Italia: limiti e proposte
1.2.6. L'obiettivismo spettacolare
1.2.7. Crisi della professione giornalistica


1.3. LA NOTIZIA E LE ROUTINES PRODUTTIVE

1.3.1. Cosa fa notizia?
1.3.2. La notiziabilità ed i valori-notizia
1.3.3. La tipizzazione delle notizie
1.3.4. Le fonti
1.3.5. I segreti informativi
1.3.6. Le fonti di fase
1.3.7. Il news management
1.3.8. Le agenzie di stampa
1.3.9. L'Ansa ed il suo statuto
1.3.10. La confezione delle notizie
1.3.11. La distorsione involontaria


1.4. LA COSTRUZIONE SOCIALE DELLA REALTÀ

1.4.1. La creazione della realtà è finalizzata
1.4.2. L'eccedenza culturale
1.4.3. La professionalità giornalistica e la costruzione sociale della realtà

NOTE CAPITOLO 1



2. DALL'ANALISI DEL SEGNO AL MODELLO SEMIOTICO-ENUNCIAZIONALE


2.1. FERDINAND DE SUSSURE: IL SEGNO



2.2. LOUIS HIELMSLEV: LA FUNZIONE SEGNICA



2.3. VLADIMIR PROPP: LE FUNZIONI NARRATIVE

2.3.1. Funzioni narrative e sfere d'azione
2.3.2. Propp vs Lévi-Strauss


2.4. GLI ATTI LINGUISTICI

2.4.1. La forza illocutoria
2.4.2. Classificazioni degli atti linguistici


2.5. EMILE BENVENISTE: L'UOMO NELLA LINGUA

2.5.1. L'enunciazione
2.5.2. Deissi ed anafora


2.6. ROMAN JAKOBSON: LE FUNZIONI DEL LINGUAGGIO



2.7. LE FIGURE RETORICHE

2.7.1. I metaplasmi e le metatassi
2.7.2. I metasememi
2.7.3. I metalogismi


2.8. ALGIRDAS JULIEN GREIMAS: LA SEMIOTICA NARRATIVA E DISCORSIVA

2.8.1. La narratività
2.8.2. Attori ed attanti
2.8.3. Le modalità
2.8.4. Il programma narrativo
2.8.5. Enunciazione ed enunciato


2.9. TEUN VAN DIJK: IL TOPIC O ARGOMENTO DI DISCORSO



2.10. UMBERTO ECO: IL LETTORE MODELLO

2.10.1. Testo, macchina pigra
2.10.2. La cooperazione interpretativa


2.11. I MODELLI COMUNICATIVI

2.11.1. Il modello matematico dell'informazione
2.11.2. Il modello semiotico-informazionale
2.11.3. Il modello semiotico-testuale
2.11.4. Il modello semiotico-enunciazionale

NOTE CAPITOLO 2



3. LA RAPPRESENTAZIONE GIORNALISTICA DI UN EVENTO: LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE SINDACALE DEL 12/11/1994

3.1. L'UNITÀ: QUANDO UN GIORNALE PARTECIPA AD UN EVENTO

3.1.1. Il giorno prima
3.1.2. Il numero speciale
3.1.3. Il giorno della manifestazione
3.1.4. Il giorno dopo
3.1.5. Due giorni dopo
3.1.6. Tre e quattro giorni dopo


3.2. IL GIORNALE: DALLA PARTE DEL GOVERNO

3.2.1. Il giorno prima
3.2.2. Il giorno della manifestazione
3.2.3. Il giorno dopo
3.2.4. Due giorni dopo
3.2.5. Tre e quattro giorni dopo


3.3. IL CORRIERE DELLA SERA: L'OSSERVATORE NEUTRALE

3.3.1. Il giorno prima
3.3.2. Il giorno della manifestazione
3.3.3. Il giorno dopo
3.3.4. Due e più giorni dopo


3.4. LA REPUBBLICA: L'OSSERVATORE SCHIERATO

3.4.1. Il giorno prima
3.4.2. Il giorno della manifestazione
3.4.3. Il giorno dopo.
3.4.4. Due giorni dopo
3.4.5. Tre e quattro giorni dopo.


NOTE CAPITOLO 3



4. QUATTRO QUOTIDIANI A CONFRONTO

4.1. LO SPAZIO DATO ALLA NOTIZIA


4.2. ATTORI, ATTANTI, LORO COMPETENZE ED OGGETTI DI VALORE


4.3. LE PERFORMANZE, I LORO SPAZI ED I LORO TEMPI


4.4. MANIPOLAZIONE E SANZIONE


4.5. LE FIGURE RETORICHE


4.6. LA DISCORSIVIZZAZIONE ED I LETTORI MODELLO



CONCLUSIONI



BIBLIOGRAFIA:

VOLUMI E SAGGI
ARTICOLI



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