NOTE CAPITOLO 3




1  Nel programma narrativo della sfida il soggettomanipolatore sanziona anticipatamente e negativamente la competenza del destinatario costringendolo così a rispondere altrimenti quest'ultimo sembrerebbe ammettere i limiti della sua competenza. Vedi GREIMAS, tr.it.1984, 205 sgg.

2  Secondo Greimas, una categoria semantica può essere assiologizzata al livello profondo nei termini contrari euforia e disforia. Ogni essere vivente reagisce a ciò che lo circonda secondo un sistema di attrazioni e repulsioni. Vedi le voci euforia, disforia e categoria timica in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986. Vedi anche MARSCIANI e ZINNA, 1991, 1O2 sgg.e GREIMAS, tr.it.1984, 89 sgg.

3  Secondo la tradizione del giornalismo anglosassone, il cronista nell'attacco del pezzo deve rispondere alle domande:

4  Per un'analisi dei vari registri e sottocodici del linguaggio giornalistico, vedi DARDANO, 1981.

5  Secondo Greimas, la collera è una passione che domina il soggetto e lo fa passare al fare prima che sia definitivamente elaborato un programma d'azione. Vedi GREIMAS, 1984, 237 sgg.

6  Secondo Greimas, l'attesa semplice mette in relazione un soggettocon un oggetto di valore mentre l'attesa fiduciaria, oltre a questo, presuppone alcune relazioni modali tra due soggetti o meglio tra un soggetto ed un simulacro da lui costruito. L'attesa fiduciaria è una relazione contrattuale, sia pure immaginaria, con cui al soggettodel fare è attribuito un dover fare. Chi spera considera ciò che egli desidera come qualcosa che si deve realizzare. Vedi GREIMAS, tr.it.1984, 219 sgg.

7  Secondo Greimas e Courtés, il lessema nella sua virtualità è un prodotto della storia, è un insieme di diversi percorsi discorsivi. È nell'enunciazione che il nucleo semico si incontra con i semi contestuali realizzando un particolare semema. Vedi le voci lessema e semema in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.
Eco chiama invece semema quello che per Greimas è il lessema e percorso di lettura quello che per Greimas è il semema. Vedi ECO, 1975, 136.

8  Chiamiamo occhiello-sommario l'occhiello che, pur essendo tale nel formato della pagina, è sul piano del contenuto un vero e proprio sommario.

9  La "incompatibilità" è una denominazione di un confronto modale tra dover essere e poter essere. Vedi GREIMAS, tr.it.1984, 79 sgg.

10  Il lessema "Triplice" designava nel sottocodice sindacale l'alleanza tra grande industria, militari e classe politica, alleanza contro cui il movimento operaio si batteva. Con un successivo slittamento semantico questo lessema è passato a connotare negativamente l'alleanza tra le confederazione sindacali CGIL, CISL e UIL.

11  Nel quadrato semiotico della veridizione il segreto è la denominazione della deissi positiva essere/non apparire. Vedi GREIMAS, tr.it.1984, 50.

12  L'evidenza è una forma particolare della certezza. L'evidenza, al contrario della certezza, non richiede un fare interpretativo. Vedi le relative voci in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.

13  Il dono è una configurazione discorsiva della comunicazione degli oggetti di valore, configurazione che comporta tra un destinante ed un destinatario un'attribuzione ed una rinuncia concomitanti. Vedi la voce dono in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.

14  Secondo Greimas e Courtés, il punto di vista è un insieme di procedimenti usati dall'enunciatore per diversificare la lettura dell'enunciatario per esempio con l'installazione nel discorso dell'attante osservatore. La prospettiva si riferisce invece alla procedure di testualizzazione con cui l'enunciatore può privilegiare il programma narrativo del soggettoo dell'anti-soggetto. Vedi le relative voci in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.

15  Chiamiamo questo articolo di "apertura-sommario" perché, pur essendo posto nel formato della pagina in apertura, non è nient'altro che una sintesi degli articoli delle pagine interne a cui esso rimanda.

16  Lo scambio è un'operazione reciproca, una doppia performanza conseguente alla conclusione di un contratto tra destinante e destinatario. Per un'analisi dei concetti di contratto e di scambio, vedi le relative voci in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.

17  In un programma narrativo di base si investe nell'oggetto un valore di natura descrittiva. In un programma narrativo d'uso il valore dell'oggetto è di natura modale. Vedi MARSCIANI e ZINNA, 1991, 99.

18  la Repubblica è stato in Italia il primo quotidiano ad usare testatine che esplicitano il topic del contenuto degli articoli della pagina o delle pagine in cui si trovano, superando così la tradizionale divisione delle cronache in Interni, Esteri, ecc. A questo proposito, vedi CALABRESE e VIOLI in LIVOLSI, 1984.

19  L'inganno è una figura discorsiva che corrisponde ad un'operazione logica di negazione sull'asse apparire/non apparire del quadrato semiotico della veridizione. Questa negazione, partendo dal "falso", del termine non apparire produce la menzogna. Al contrario, il segreto è prodotto a partire dal "vero" e negando l'apparire. Vedi le relative voci in GREIMAS e COURTES, tr.it.1986.